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Museo Irpino

The Irpino Museum

Avellino
Avellino
Indirizzo: Carcere Borbonico, Piazza De Marsico snc; sez. Archeologica: Corso Europa 251
Cap: 83100
Comune: Avellino
Provincia: Avellino
Telefono: 0825 790733 Museo Irpino /Carcere Borbonico
Fax: 0825 790709
e-mail: fpetroccione@provincia.avellino.it

Sito web: http://www.culturaprovinciaavellino.it
Social network: https://www.facebook.com/museoirpino
Tipo proprietà: Provincia
Denominazione proprietà: Provincia di Avellino
Riconoscimento Regionale:
Rete o sistema museale: no

Ente competente: Soprintendenza per i beni archeologici di Salerno Avellino Benevento e Caserta

Tipologia

composito

Servizi

  • informazioni e prenotazioni
  • servizi educativi
  • visite guidate su richiesta
  • bookshop
  • parcheggio
  • parcheggio disabili
Principale polo museale della provincia di Avellino, costituito da una Sezione Archeologica, presso il complesso culturale di Corso Europa, dalla Pinacoteca Provinciale e dal nuovo Museo del Risorgimento, nella sede distaccata dell’ex Carcere Borbonico. Il Museo Archeologico è ubicato in un edificio di architettura neo-razionalista, progettato dall’arch. Francesco Fariello. La struttura sorge nel sito un tempo occupato dall’Orto Botanico di età borbonica, come ancora oggi testimoniato dal ricco giardino annesso. Il Museo occupa l’intero piano terra dell’edificio, per una superficie complessiva di circa 2000 mq, compreso l’ampio cortile interno, e sorge in una struttura multifunzionale, all’interno della quale convivono altri servizi al pubblico, quali Biblioteca Provinciale, Mediateca Provinciale, Centro Rete. Al nucleo principale del Museo Archeologico, ospitato nel complesso culturale di Corso Europa insieme alla Biblioteca e alla Mediateca Provinciale, si è da qualche anno aggiunta la Pinacoteca Provinciale e nel 2011, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia, il nuovo Museo del Risorgimento, entrambi allestiti nello splendido complesso dell’Ex Carcere Borbonico.
The main museum centre in the province of Avellino, consists of an Archaeological Section in the cultural complex at Corso Europa, the Provincial Art Gallery and the new Museum of the Risorgimento, which is found in the former Borbonic prison. The Archaeological Museum is located in a building of neo-rationalist architecture, designed by the architect Francesco Fariello. The structure stands on the site once occupied by the Borbonic Botanical Gardens, which is evident in the rich annexed garden. The Museum occupies the entire ground floor of the building, with a total area of approximately 2000 square meters, including the spacious courtyard and stands in a multi-functional structure within where, other public buildings are found such as The Provincial Library, Provincial Media Library, and the ‘Centro Rete’. The Provincial Art Gallery was added to the Archaeological Museum, which is housed in the cultural complex at Corso Europa together with the Library and the Provincial Media Gallery. In 2011 on the occasion of the celebrations of 150 years of the unification of Italy, the new Museum of the Risorgimento was added. Both museums are located in the former Borbonic Prison.

Apertura

Giorni di apertura: Lunedì,Martedì,Mercoledì,Giovedì,Venerdì
Orario di apertura: Museo Archeologico _ visitabile solo su prenotazione
Museo del Risorgimento/ Carcere Borbonico: lun- ven 9.00/13.00 - mar e gio 15.00/17.15 - chiuso sabato e domenica.

Ingresso: Gratuito

Collezioni

  • Denominazione: collezione archeologica
    Descrizione: il Museo Irpino Archeologico nacque nella seconda metà del XIX secolo, a seguito della donazione della collezione di antichità dell’avvocato Giuseppe Zigarelli al Comune di Avellino. Nel corso degli anni, grazie ad ulteriori acquisizioni di materiali, provenienti da scavi condotti in diverse aree del territorio irpino per conto della Soprintendenza Archeologica, la struttura si è arricchita significativamente, divenendo l’emblema della rilevanza storico-archeologica che l’Irpinia riveste nel quadro dei giacimenti culturali campani e ponendosi come tappa obbligata iniziale per chi voglia accostarsi alla conoscenza di questo territorio e della sua storia. Il Museo offre una vasta e ricca documentazione sulle varie fasi di insediamento in Irpinia, dall’età preistorica fino alla tarda età romana, ed è diviso in nove sale, ognuna dedicata ad un’area di provenienza, compresa la stessa collezione Zigarelli. L’attuale sistemazione è il frutto di una scelta che concilia due elementi fondamentali: la sequenza cronologica dei materiali ed il loro contesto di provenienza originario; tale percorso, quindi, nonostante si dati a circa mezzo secolo fa, permette una visita ed una fruizione agevoli della struttura e dei suoi beni.
  • Denominazione: collezione storica
    Descrizione: la sezione risorgimentale del Museo Irpino nacque nel 1970 grazie al prof. Fausto Grimaldi, che raccolse materiale documentario, manoscritto e stampato dal 1799 al 1915, insieme a cimeli e ritratti dei personaggi irpini che presero parte al lungo processo che condusse all’unità d’Italia. Il materiale era ospitato al primo piano del complesso culturale di Corso Europa, già sede del Museo Irpino e della Biblioteca Provinciale. Alla fine degli anni novanta la sala che ospitava il museo fu riconvertita per ospitare la Mediateca Provinciale e tutto il materiale fu spostato nei depositi della struttura. Nel 2011 la sezione risorgimentale è stata riallestita nei locali dell’ex Carcere Borbonico ed è attualmente costituita da circa 328 reperti. Oltre a cimeli, dipinti, armi, uniformi, bandiere, croci, medaglie oggetti dei patrioti vari, il materiale più consistente esposto è quello documentario, quali decreti regi, opuscoli, giornali, bilanci, programmi elettorali, lettere, manoscritti. La maggior parte della documentazione proviene da quattro archivi principali: Barra, Capozzi, Trevisani e Pironti; il materiale documentario è di proprietà della Biblioteca Provinciale di Avellino, mentre il restante proviene da donazioni sporadiche.
  • Denominazione: collezione artistica
    Descrizione: la Pinacoteca Provinciale è costituita da un ricco patrimonio pittorico in grado di offrire un ampio panorama delle grandi correnti che hanno caratterizzato la produzione artistica nel Mezzogiorno d’Italia, ed in particolare a Napoli e in Campania, durante l’Ottocento e buona parte del Novecento. All’ interno della collezione, frutto di donazioni ed acquisizioni avvenute nel corso del tempo, si distinguono quattro ampie sezioni : la prima dedicata ai pittori irpini, Michele Lenzi, Angelo e Vincenzo Volpe, Alfonso Grassi; la seconda riservata ad Achille Martelli, figlio adottivo dell’Irpinia, la terra nella quale, dopo aver lasciato la natia Calabria, visse a lungo, lavorando e insegnando; la terza dedicata alla pittura napoletana, con Domenico Morelli e i fratelli Giuseppe e Filippo Palizzi, che operarono nella seconda metà dell’Ottocento dopo la grande stagione della «scuola di Posillipo» con Giacinto Gigante; ed infine la quarta riservata alla ritrattistica con Giuseppe De Nittis, Gioacchino Toma, Edoardo Dalbono e lo stesso Domenico Morelli.

Come arrivare

In Auto: da napoli: autostrada Napoli-Bari uscita Avellino Ovest seguire indicazioni per il centro città
In Treno: ----
In Autobus: Da napoli autolinea Air; da Roma autolinee Air e Marozzi; da Salerno autolinea Sita.
In Aereo: Il museo dista circa 50 km dall’aereoporto di Napoli-Capodichino . Da Napoli autolinea Air fino ad Avellino

Nei dintorni: Duomo; Palazzo Caracciolo; Convitto Nazionale; Carcere Borbonico; Castello; Casina del Principe

Note: N.B. Attualmente il Museo Archeologico è chiuso al pubblico ed è visitabile solo su prenotazione.