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Museo di Pulcinella, del Folklore e della Civiltà Contadina

The Pulcinella, Folklore and Peasant Culture Museum

Acerra
Napoli
Indirizzo: Castello Baronale di Acerra - Piazza Castello, 1
Cap: 80011
Comune: Acerra
Provincia: Napoli
Telefono: 081 8857249
Fax: 081 8857249
e-mail: info@pulcinellamuseo.it

Sito web: http://www.pulcinellamuseo.it
Social network: htt//www.facebook.com/museodipulcinella
Tipo proprietà: Associazione riconosciuta
Denominazione proprietà: CENTRO DI CULTURA "ACERRA NOSTRA" ONLUS
Riconoscimento Regionale:
Rete o sistema museale: no

Ente competente: Soprintendenza per i beni architettonici paesaggistici storici artistici ed etnoantropologici per Napoli e provincia (con esclusione della città di Napoli per le competenze in materia di beni storici artistici ed etnoantropologici)

Servizi

  • informazioni e prenotazioni
  • servizi educativi
  • visite guidate su richiesta
  • bookshop
  • parcheggio
  • parcheggio disabili
In un’ala del Castello baronale, al piano terra ed al primo piano con ingresso da quest’ultimo, è possibile visitare il Museo di Pulcinella, del folklore e della civiltà contadina. Il Museo è stato fondato ed allestito dal Centro di Cultura “Acerra Nostra” onlus nel 1992. Si tratta di un Museo unico, diverso dai tanti disseminati un po’ dovunque in Italia. Sin dal 1500, Pulcinella ed Acerra sono diventati un binomio indissolubile. Per alcuni Puccio D’Aniello, Paolo Cinella, Paoluccio della Cerra furono quei personaggi, che diedero corpo e anima al primo Pulcinella. Per altri, invece, fu uno Zanni Policiniello, piccolo pulcino, con la voce resa roca dalla pivetta o dall’uso della maschera, il grande e primo Pulcinella. Per altri ancora la maschera acerrana rappresenta l’ultimo erede di Maccus il personaggio più buffo e sciocco delle commedie atellane, rappresentate in Campania in epoca romana. Vi sono annessi un Archivio, una Biblioteca, dedicata ad Angelo Manna, ed una Videoteca con una sezione di ricerca dedicata ad Alfonso Maria di Nola, dodici sale di esposizione, le cucine, il monumento a Pulcinella di Gennaro d’Angelo. Il Museo comprende una sezione dedicata a Pulcinella ed una al Folklore di Terra di Lavoro antica Liburia
In one wing of the baronial castle, on the ground and first floors with access from the latter, you can visit the Museum of Pulcinella, Folklore and Peasant Culture. The Museum was founded and set up by the Cultural Centre "Acerra Nostra" a non-profit organisation in 1992. This is a unique museum, a little different from many scattered everywhere in Italy. Since the 1500’s, Acerra and Pulcinella have become an inseparable pair. For some of those characters including Puccio d’Aniello, Paolo Cinella, and Cerra Paoluccio, which gave body and soul to Pulcinella. For others, however, Policiniello Zanni, “little chick”, with a voice made hoarse by a “pivetta” or by the use of a mask, is considered the great and first Pulcinella. Still for others, the mask from Acerra is the last heir of Maccus, a comical and silly character of “atellanae” comedies, represented in Roman Campania. Close to the museum there is an archive and a library dedicated to Angelo Manna and a video library with a research department dedicated to Alfonso Maria di Nola, twelve exhibition rooms, kitchens and a monument to Pulcinella of Gennaro D’Angelo. The museum includes a section dedicated to Pulcinella and another dedicated to the ancient Terra di Lavoro of Liburia.

Apertura

Giorni di apertura: Lunedì,Martedì,Mercoledì,Giovedì,Venerdì
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì ore 09.00-13.00
lunedi, mercoledi e giovedi ore 15.00-18.00
Sabato e domenica: su appuntamento

Ingresso: Gratuito

Collezioni

  • Denominazione: Pulcinella e le maschere
    Descrizione: La sezione pulcinellesca si snoda lungo un percorso che illustra i molteplici natali della maschera: Il viaggio di pulcinella e la commedia dell’arte; I natali di pulcinella; Acerra e pulcinella; Il vestito, la maschera ed il corno; Pulcinella e la luna; Pulcinella la fame e i maccheroni; Pulcinella e i padroni; I santi, i balocchi, il presepe e pulcinella; La piazza ed il teatro; Le guarattelle; Pulcinella nel mondo; Il monumento a pulcinella. In questa sezione sono raccolti ed esposti: documenti originali riferiti alle tradizioni popolari, letterarie e teatrali su Pulcinella; opere d’arte antiche e moderne; costumi, maschere e foto degli attori, che hanno interpretato Pulcinella, da Antonio Petito a Massimo Troisi, oggetti rari ed opere dell’ artigianato campano, antico e moderno. Sono anche ricostruiti un gabbiotto teatrale da piazza del 1600, un presepe pulcinellesco e sono allestiti diversi teatrini delle guarattelle provenienti da tutto il mondo.
  • Denominazione: La civiltà contadina
    Descrizione: In questa sezione del Museo, che è anche Fattoria Didattica, tra consunti aratri e vecchie suppellettili si è cercato di ricostruire non soltanto i materiali, ma soprattutto l’anima della cultura contadina di Terra di Lavoro, l’antica Liburia, da cui ebbe origine la stessa maschera di Pulcinella. Nelle sale trova spazio, accanto agli strumenti del lavoro agricolo, anche la ricostruzione degli ambienti domestici in cui gran parte della vita si ripercorre la cultura e la magia popolare, con foto, reperti e ricostruzioni. In questo contesto culturale ed in questa dimensione agraria nasceva Pulcinella: la maschera non cittadina, la maschera del buffo e stolto campagnuolo. Questa sezione del Museo è articolata nelle antiche sale della cucina, delle antiche scuderie e del piano terra del Castello appartenuto ai feudatari della città.

Come arrivare

In Auto: Venendo da Roma o da Napoli via autostrada uscire casello Acerra-Afragola, uscita Acerra Corso Italia e seguire la segnaletica cittadina
In Treno: Ferrovie dello Stato, Linea Napoli Caserta via Cancello. Il museo dista 500 metri dalla stazione.
In Autobus: Da Napoli linea ANM numero 171 . Linea CTP numero A037
In Aereo: Dall’aeroporto di Capodichino prendere Tangenziale di Napoli direzione Roma e uscire al casello Acerra-Afragola

Nei dintorni: Da segnalare
In città, in p.zza Duomo: Museo Diocesano
In periferia: Parco archeologico di Suessula

Note: ----