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Museo Paestum nei Percorsi del Grand Tour

The Paestum Museum of Grand Tour

Capaccio - Paestum
Salerno
Indirizzo: Convento dei Padri Francescani di S. Antonio - piazza Vittorio Veneto , 24
Cap: 84047
Comune: Capaccio - Paestum
Provincia: Salerno
Telefono: 0828 1962202
Fax: ----
e-mail: info@museograndtour.it

Sito web: http://www.museograndtour.it
Social network: ----
Tipo proprietà: Fondazione
Denominazione proprietà: Fondazione Gian Battista Vico
Riconoscimento Regionale:
Rete o sistema museale:
Rete : Campania Artecard - Sistema museale P.N.C.U.D.
Ente competente: Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Salerno e Avellino

Tipologia

artistico

Servizi

  • informazioni e prenotazioni
  • servizi educativi
  • visite guidate su richiesta
  • bookshop
  • parcheggio
  • parcheggio disabili
Il Museo, realizzato dalla Fondazione Gian Battista Vico, nasce nel 2003 in seguito ad un’idea del Presidente della Fondazione e con il sostegno di Provincia e Regione. Avendo avuto la possibilità di acquisire alcuni locali del Convento dei Padri Francescani di S. Antonio in Capaccio affacciati, dall’alto di un promontorio, sulla piana di Paestum, con la visione della città antica e della costa da punta Campanella e Capri fino a Punta Licosa, è sembrato logico e naturale collocare qui un museo che parlasse di Paestum e del suo territorio. Paestum, dalla metà del XVIII secolo, è stata meta irrinunciabile dei viaggiatori che arrivavano in Italia a compiere il Grand Tour. A Paestum fino alla fine del Settecento arrivarono studiosi, architetti e antiquaires, letterati di fama (Goethe, Canova, Winckelmann), che descrissero con immagini e scritti i luoghi, espandendo la fama del sito in tutta Europa e provocando quel fenomeno di moda e di massa che dura fino ad oggi. Nei secoli XVIII e XIX la mole di materiale iconografico che ha come tema Paestum è davvero notevole. Il Museo è necessariamente e volutamente monotematico, per la vastità dei materiali esistenti, per la complessità del tema e per la volontà di focalizzare l’attenzione sul territorio di appartenenza.
The museum, designed by The Gian Battista Vico Foundation, was founded in 2003 thanks to the idea of the President of the Foundation and with the support from the Province and Region. The Museum is located in an ideal place: in an old convent of the Franciscan Fathers of St. Antonio in Capaccio that overlooks the valley of Paestum, from the top of a promontory with a view of the ancient city and the coast from Punta Campanella and Capri to Punta Licosa. Paestum, from the mid-eighteenth century, was a must see destination for travellers who arrived in Italy to make the Grand Tour. In Paestum from the end of the eighteenth century, scholars, architects and Antiquaries and famous writers (Goethe, Canova, Winckelmann) arrived. They described these places with pictures and writings, thus spreading the fame of the area throughout Europe and causing the fashion and mass phenomenon that lasts until today. In the eighteenth and nineteenth centuries the amount of illustrative material which has the theme Paestum is truly remarkable. The museum is necessarily and deliberately monothematic for the breadth of existing materials, the complexity of the issue and the willingness to focus on home territory.

Apertura

Giorni di apertura: Martedì,Mercoledì,Giovedì,Venerdì,Sabato,Domenica
Orario di apertura: mattina 10.00-13.00;
pomeriggio 15.30-18.30.

Domenica solo mattina;
Lunedì chiuso.

Ingresso: A pagamento

Collezioni

  • Denominazione: esposizione
    Descrizione: Il Museo accoglie oltre 100 pezzi tra stampe e dipinti che la Fondazione ha raccolto ed acquisito anche attraverso donazioni, come quella ad opera della Regione Campania del volume completo delle 21 acqueforti realizzate da G. B. Piranesi. Al Museo si accede dal chiostro del Convento, che presenta affreschi di metà Settecento sulla vita di S. Antonio. Nella prima sala sono esposte carte geografiche settecentesche del territorio, dieci incisioni del 1768 di T. Major e una litografia ottocentesca che raffigura un giovane popolano, divenuto l’emblema del Museo. La seconda sala è dedicata a G. B. Piranesi, di cui sono esposte nove acqueforti, oltre al libro completo delle 21 acqueforti. La terza sala è incentrata sul vedutismo ottocentesco, vi è esposto, tra gli altri, un importante grande quadro ad olio di F. L. Catel del 1838, raffigurante la “Veduta di Paestum con i templi, la costiera amalfitana e Capri”; completano l’esposizione nella sala acquerelli, guaches, tempere ed altri oli ottocenteschi.
  • Denominazione: esposizione
    Descrizione: La quarta sala presenta una struttura centrale in ferro e legno, un grande mappamondo, che evoca il viaggio e la scoperta, rivestito di carte geografiche e accessibile come camera in cui si possono guardare filmati sul Grand Tour ed ascoltare recitati sulle testimonianze dei viaggiatori. L’ultima sala, è stata destinata a sala convegni. Lungo il percorso sono collocate sei teche contenenti corredi tombali di sepolture di età attica e lucana rinvenute nel territorio di Paestum. Questi reperti archeologici sono inseriti nell’esposizione, per sottolineare ancor di più il contesto in cui veniva a trovarsi il visitatore nel XVIII e XIX secolo, che spesso assisteva direttamente a scoperte archeologiche.

Come arrivare

In Auto: ----
In Treno: ----
In Autobus: ----
In Aereo: ----

Nei dintorni: Area Archeologica e Museo Nazionale di Paestum:
Museo parlante di Hera Argiva. _

Note: ----