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R.A.AP-Raccolta di Arti Applicate Villa De Ruggiero

R.A.AP- VILLA DE RUGGIERO GALLERY OF APPLIED ARTS

Nocera Superiore
Salerno
Indirizzo: Via Nazionale, 102
Cap: 84015
Comune: Nocera Superiore
Provincia: Salerno
Telefono: 081 933 936
Fax: 089 225 578
e-mail: museibiblioteche@provincia.salerno.it

Sito web: http://www.museibiblioteche.provincia.salerno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=27&Itemid=131&lang=it
Social network: https://www.facebook.com/#!/pages/Musei-Biblioteche-Provincia-Salerno/185626828176438
Tipo proprietà: Provincia
Denominazione proprietà: Provincia di Salerno
Riconoscimento Regionale: no
Rete o sistema museale: no

Ente competente: Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Salerno e Avellino

Tipologia

artistico

Servizi

  • informazioni e prenotazioni
  • servizi educativi
  • visite guidate su richiesta
  • bookshop
  • parcheggio
  • parcheggio disabili
La Raccolta di Arti Applicate è stata inaugurata nel 2009, nel prestigioso complesso di Villa De Ruggiero: è stato così possibile esporre in maniera permanente le preziose raccolte formatesi negli anni in seguito ad acquisizioni e soprattutto donazioni,oggetto di numerose mostre itineranti sul territorio nazionale ed estero. Un tempo considerate arti minori, le arti applicate abbracciano tecniche e materiali diversi, dalle stoffe ai vetri dipinti, dai batik alle ceramiche. La diffusione di queste arti nel territorio salernitano è stata favorita dall’aver ospitato - fra gli anni Venti e Trenta del Novecento - nella Costiera Amalfitana numerosi artisti del nord Europa, che avevano frequentato le Scuole di Arti Applicate: da Irene Kowaliska a Elsie Schwarz Dölker a Richard Dölker. La Raccolta vuole restituire l’atmosfera del salernitano fra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento perseguendo due intenti: leggere il territorio con gli occhi degli stranieri che qui soggiornarono; promuovere la conoscenza e la valorizzazione della produzione artigianale e artistica del salernitano.
The Gallery of Applied Arts was inaugurated in 2009 in the prestigious complex of Villa De Ruggiero: it was thus possible to expose permanently the precious collections created over the years after acquisitions and especially after donations, subjects of numerous exhibitions both throughout the country and abroad. Once considered minor arts, applied arts encompass different techniques and materials, from fabrics to painted glass, and from batik to ceramics. The spread of these arts in the Salerno area was promoted from having hosted - between the 1920s and 1930s– many northern Europe artists on the Amalfi Coast, who attended the School of Applied Arts: from Irene Kowaliska to Elsie Schwarz Dölker to Richard Dölker. The collection wants to restore the atmosphere of Salerno between the second half of nineteenth century and the first half of twentieth century, pursuing two aims: reading the land through the eyes of foreigners who stayed here and promoting the knowledge and the improvement of Salerno homemade and artistic manufacturing.

Apertura

Giorni di apertura: Martedì,Mercoledì,Giovedì,Venerdì,Sabato,Domenica
Orario di apertura: periodo invernale (1° ottobre -31 maggio) 9.00-1500; periodo estivo (1° giugno- 30 settembre) 9.00-20.00; domenica 9.00-19.00
Ingresso: Gratuito

Collezioni

  • Denominazione: Le sezioni del Museo
    Descrizione: • Smalti e colori del Mediterraneo: le riggiole napoletane e vietresi tra fine Settecento e inizi Novecento; • Un grande affresco della Natura sul golfo di Scario: i batik di Monica Hannasch; • Una “artista-artigiana” tra Vietri e Positano: Irene Kowaliska ; • Nel mare delle Sirene: il mito delle isole Li Galli a Positano • In viaggio nel Sud arcaico con Richard Dölker (1921-1933) • Turismo culturale: manifesti del salernitano dagli anni Venti agli anni Cinquanta • La “Ceramica di Posillipo”: una singolare avvenuta ceramica del Novecento (1937-1947) • Scene floreali e immagini vesuviane su tapparelle di inizio Novecento: la donazione Sbriziolo De Felice • Le iridate profondità marine della costiera amalfitana: le ceramiche di Giancappetti
  • Denominazione: Smalti e colori del Mediterraneo: le riggiole napoletane e vietresi tra fine Settecento e inizi Novecento
    Descrizione: La sezione ripercorre l’evolversi nel tempo del modo di pavimentare gli interni e rivestire gli esterni di edifici pubblici e privati. Dal XIX secolo, la produzione dei rivestimenti ceramici pavimentali e parietali subisce numerose trasformazioni in conseguenza dei mutamenti sociali, con l’affermarsi della borghesia e l’utilizzo di diverse decorazioni, create per soddisfare le nuove esigenze del pubblico. Le riggiole (mattonelle da rivestimento) di Napoli e Vietri sul Mare possono annoverare una ricca e variegata produzione che va dalla fine del XVIII secolo ai primi due decenni del XX secolo. Le riggiole campane potevano rifarsi al repertorio greco-romano, riprendendo moduli decorativi attinti dal mondo pompeiano, come i fondi quadrettati ispirati agli antichi mosaici. Di particolare rilievo è la mattonella di Filippo Amendola a volto gorgonico, con le classiche alette e i serpentelli a indicare la chioma anguiforme; l’elemento a scacchiera posizionato sui quattro angoli della piastrella fa riferimento all’antica funzione di emblema della testa di Medusa. Il favore che incontrarono i pavimenti maiolicati convincerà, nel tempo, dell’opportunità di introdurre il rivestimento maiolicato anche in ambienti di minori dimensioni come dimostrano le mattonelle per ambienti di servizio.

Come arrivare

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Nei dintorni: ----

Note: ----