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Museo Etnografico di Morigerati

The Etnografic Museum of Morigerati

Morigerati
Salerno
Indirizzo: Via Granatelli 3
Cap: 84030
Comune: Morigerati
Provincia: Salerno
Telefono: 0974 982313 - 345 1389319 Elfriede Caiafa
Fax: ----
e-mail: museoetnograficomorigerati@gmail.com

Sito web: http://museoetnograficomorigerati.blogspot.com
Social network: ----
Tipo proprietà: Comune
Denominazione proprietà: Comune di Morigerati
Riconoscimento Regionale:
Rete o sistema museale: no

Ente competente: Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Salerno e Avellino

Servizi

  • informazioni e prenotazioni
  • servizi educativi
  • visite guidate su richiesta
  • bookshop
  • parcheggio
  • parcheggio disabili
Il Museo, creato quale esposizione permanente nel 1976 a gestione privata (fondazione Florenzano), nel 1994 è divenuto Museo di Ente pubblico di proprietà del Comune di Morigerati. Responsabile scientifico e direttore è il dott. Luciano Blasco,antropologo. Il Museo raccoglie oggetti e documentazioni audiovisive della cultura tradizionale dei comuni cilentani della valle del fiume Bussento. Sono esposti al pubblico oltre 1000 oggetti, databili dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta del Novecento, raccolti negli anni che vanno dal 1958 al 1980 da Clorinda e Modestina Florenzano di Morigerati, con alcune recenti acquisizioni.
The museum, established as a permanent exhibition in 1976 and privately owned by the Florenzano Foundation, in 1994 had become a public institution owned by the City of Morigerati. Responsible for this was the Scientist and Director Dr. Luciano Blasco, an anthropologist. The Museum collects objects and audiovisual documentation of the Cilento community’s traditional culture from the river valley Bussento. There are more than 1000 items, dating from the end of the sixties and collected over the years ranging from 1958 to 1980 from Clorinda and Modestina Florenzano of Morigerati, with some recent acquisitions, are exposed to the public.

Apertura

Giorni di apertura: Martedì,Mercoledì,Giovedì,Venerdì,Sabato,Domenica
Orario di apertura: Orario invernale 2009 - 2010 dal Martedì al Venerdi ore 9,00 - 13,30
Sabato ore 9,00 - 13,30 ore 15,00 - 19,00.
In estate dal Martedì al venerdì è aperto dalle 15 ,00 alle 19,00 e al mattino e pomeriggio il Sabato e la Domenica
Per i gruppi è consigliabile la prenotazione ai numeri indicati.

Ingresso: Gratuito

Collezioni

  • Denominazione: Terrecotte
    Descrizione: Contenitori in terracotta realizzati al tornio con argille rosse. Solo alcuni manufatti sono decorati con disegni fitoformi e geometrici policromi, i rimanenti reperti sono in terracotta semplice (monocottura) ovvero in terracotta invetriata . Gli oggetti sono stati reperiti nell'area del Busssento ma provengono da aree regionali diverse e principalmente dai luoghi di produzione della provincia di Salerno: Camerota e Vietri sul mare. E' presente anche un tornio tradizionale con alcuni manufatti grezzi. Il Tornio è stato acquisito di recente ed è stato costruito ed utilizzato dal vasaio Cammarano di Camerota.
  • Denominazione: Cantina
    Descrizione: Manufatti in doghe di legno di diversa capacità per la lavorazione dell'uva nel processo di vinificazione e per la conservazione ed il trasporto del vino. Sono presenti anche alcuni contenitori in vetro di diverse dimensioni con, solamente per alcuni manufatti, copertura in fibra vegetale intrecciata. Gli oggetti erano acquistati nei comuni limitrofi e solo riparati localmente. Il legno utilizzato è il castagno e la quercia . Sebbene sporadicamente presente, ancora oggi è praticata la coltivazione dei vitigni adatti alla vinificazione. Negli ultimi anni sono stati realizzati nuovi ed estesi impianti di viticulture con vitigni pregiati.
  • Denominazione: Agricoltura
    Descrizione: Raccolta di utensili ed attrezzi agricoli relativi alle diverse colture locali. In particolare : cereali, vite, ulivo, orto. Sono presenti anche alcuni contenitori in metallo utili alla conservazione e misurazione, in volume, dell'olio di uliva. Sono visibili utensili in legno e paglia per la lavorazione del latte nella produzione casearea. Fanno parte della collezione finimenti e basti per il trasporto di carri agricoli e calessi. Nella stessa sezione sono conservati i contenitori in fibra vegetale intrecciata per il trasporto di ortaggi, frutti ed oggetti. Di particolare rilevanza i due aratri a pertica (perticare) utilizzati per l'aratura del terreno soprattutto in relazione alla coltura dei cereali. L'aratro è composto da un lungo timone con vomere in legno con punta a cuspide in metallo, simmetrico, privo di versoio.
  • Denominazione: Cardatrice
    Descrizione: Macchina utensile utilizzata fino agli anni '50 per cardare la lana. La macchina è composta da una serie di rulli di diverse dimensioni e diametro con superfici lisce e dotate di sottili punte metalliche ricurve (cardatori). Ogni rullo è inserito in un supporto e ruota su due bielle in ottone. L'ultimo rullo è in legno ed accoglie la lana cardata. I rulli erano mossi da una manovella di grandi dimensioni che trasmetteva il movimento rotatorio agli altri rulli tramite una catena. Negli ultimi tempi la macchina era azionata da un motore elettrico. Macchine di eguale fattura ed inserite nel contesto originale sono visibili nel vicino comune di Montesano sulla Marcellana nel Vallo di Diano. Si tratta di un tipo di macchina di grande efficacia per piccole produzioni di lane da cardare per la successiva filatura e quindi da lavorare al telaio.
  • Denominazione: Paramenti sacri e libri delle messe
    Descrizione: Tra le ultime collezioni acquisite dal Museo per una ulteriore donazione di Clorinda Florenzano si tratta di una significativa raccolta di paramenti sacri in uso prima del Concilio vaticano II. Pianete, stole ed altri paramenti realizzati in stoffe pregiate e caratterizzati da varie colorazioni in relazione alle differenti liturgie ed occasioni. Di particolare interesse il piviale in seta gialla con ricami usato per i rituali di pasqua. Sono inoltre conservati i libri delle messe con le annotazioni delle richieste dei fedeli a suffragio di una persona morta. E' visibile anche un tappeto in stoffa con applicazioni a forma di teschio e femori incrociati utilizzato, in chiesa, per i rituali funerari.
  • Denominazione: Indumentaria e lavorazione fibre tessili
    Descrizione: Questa è la collezione più ricca di reperti del Museo etnografico di Morigerati, forse dovuta all'interesse delle Florenzano per la produzione tessile. Anche in Morigerati, come in tutti i comuni del Cilento, la produzione delle fibre tessili da prodotti animali e vegetali e la successiva lavorazione erano molto diffuse fino agli anni '60 del 900. In esposizione sono gli utensili che documenano il ciclo di lavorazione del lino e della lana per trasformarlo in fibre tessili utili alla lavorazione al telaio. Quindi è presente un telaio tradizionale a quattro licci con un ricco corredo di pettini. Nelle sale sono i manufatti tessili soprattutto indumenti di uso quotidiano e di semplice fattura ad eccezione di alcuni abiti cerimoniali e degli scialli in seta pregiata. Di particolare pregio ed interesse i copriletto in fibra di lino , cotone e ginestra tinti con colori naturali.
  • Denominazione: Falegname, legnaiuolo
    Descrizione: Utensili e macchine semplici, nonchè manufatti di vario genere caratterizzano questa collezione. Si tratta di utensili per il taglio degli alberi, sega a due con fodero, e di un tornio a pedale con alcune pialle-barlotte di grandi dimensioni. I manufatti sono realizzati in legno di castagno diffuso e reperibile in zona. Sono oggetti di uso comune nelle modeste case contadine dove gli arredi erano limitati all'indispensabile ed allo strettamente necessario. Il banco è un reperto d'interesse storico e risale alla scuola elementare del paese prima che fosse demolita e ricostruita negli anni '50.
  • Denominazione: Il ciabattino -calzolaio
    Descrizione: Pochi e semplici utensili disposti attorno al piccolo deschetto (banco da lavoro) . Il mestiere del calzolaio a Morigerati era soprattutto finalizzato alla produzione di scarponi da lavoro e qualche calzatura leggera da considerarsi cerimoniale. E' inoltre da rimarcare che le classi popolari, in Morigerati non usavano le calzature in cuoio, soprattutto donne e bambini, ma oltre a camminare scalzi usavano delle sorte di ciocie e cioè calzari realizzati sagomando i copertoni d'auto e disponendovi attorno dei lacci da legare alla caviglia. La povertà e la poca differenziazione degli attrezzi evidenzia la scarsa varietà di manufatti anche se la presenza dei bisegoli o lisciatoi in legno di bosso testimonia di alcune lavorazione di una qualche cura.
  • Denominazione: Fabbro ferraio
    Descrizione: La lavorazione di metalli in Morigerati , nell'ottocento ed una parte del novecento era realizzata all'interno della ferriera, visibile a valle dell'abitato in parte ricostruita, comunque esistevano laboratori di fabbro con fucine leggere. Quella esposta era addirittura portatile pur non essendo leggerissima poichè strutturata su una base lignea protetta da materiali refrattari con un pesante dispositivo soffiante a manovella. Sono stati raccolti i principali attrezzi per trattenere e lavorare i metalli . Molti i manufatti : dai boccali ai coperchi in lamiera, dalle oliere alle padelle. Quasi tutte di fattura artigianale, con alcune eccezioni, le fonti luminose (lumi ad olio, lucerne a petrolio e carburo) utilizzate fino ai primi anni '50 quando anche a Morigerati fu portata e distribuita l'elettricità.
  • Denominazione: La cereria
    Descrizione: Particolare e unica nella valle del Bussento è stata la cereria di Morigerati. Usata soprattutto per la realizzazione di candele e di ex voto in cera. Il Museo conserva tutte i calchi in gesso anatomorfi a due o più valve .Si tratta di lavorazioni ad uso cerimoniale donate dai fedeli nei principali santuari della zona per la richiesta di grazia ovvero per ringraziare per una grazia ricevuta. Le candele di varia fattura e dimensione erano e sono tutt'oggi utilizzate per confezionare le cente votive. Si tratta di particolari costruzioni strutturate su una base in legno a forma tonda a cerchi sovrapposti o a forma di barca o nave. Le candele sono infisse sulle strutture in legno tramite punte metalliche. Infine le cente sono decorate con immaginette sacre e nastri colorati. Durante le cerimonie, quali la festa del Santo patrono di Morigerati , San Demetrio, vengono portate in processione sul capo, dalle donne. Fatte benedire prima di entrare in chiesa vengono poi riposte all'interno. Successivamente le candele vengono rimosse e la base riutilizzata.

Come arrivare

In Auto: Da nord : autostrada Salerno-Reggio Calabria uscita Buonabitacolo- Padula quindi superstrada per Sapri - Policastro; uscita Morigerati Sicilì
In Treno: Verso sud sulla linea Napoli Reggio Calabria stazione di Sapri e quindi mezzi locali , Linea autobus nel piazzale della stazione
In Autobus: ----
In Aereo: ----

Nei dintorni: Gole e risorgenza del fiume Bussento (Oasi WWF Italia),
Mulino tradizionale (ricostruzione funzionale);
Antica ferriera (rinvenimento, scavo e ristrutturazione di manufatto di archeologia industriale);
Chiesa di San Demetrio (originario culto greco);
Ponte medioevale sul torrente Bussentino;
Gole del fiume Bussento;
Palazzo Baronale. _

Note: ----